Fonte Editorial " Vidaeconomìca" Numero 29 

Málaga se hace smart

Esiste una città…intelligente?

Come definireste una città che pianifica il suo futuro per renderlo uno spazio più ecosostenibile e confortevole per i suoi cittadini? Sicuramente INTELLIGENTE, perché ha compreso come nel prossimo futuro (direi imminente) i processi per rendere più efficiente una città, nei settori più disparati quali la mobilità (traffico, trasporto), l’energia, la comunicazione ecc… saranno quelli che garantiranno la crescita e lo sviluppo di nuovi mercati. Malaga è la terza città più intelligente di Spagna, preceduta solo da Madrid e Barcellona. La capitale economica e tecnologica dell’Andalusia, infatti, rappresenta un modello all’avanguardia quale “Smart City”, in grado di polarizzare investimenti tecnologici che nel 2020 potrebbero raggiungere i 370.000  milioni di euro (fonte:  Deloitte). Ciò per merito della lungimiranza di un comune che dieci anni or sono disegnò un piano strategico, in linea con la strategia europea, a cui ha saputo dare sostanza professionale e continuità, tanto da renderla un modello per le altre città spagnole. Se a ciò si aggiunge la chiara vocazione nell’attrarre fondi europei, indispensabili per realizzare progetti di sviluppo tecnologico, si comprende perché sia potuta nascere in questo territorio la cosiddetta “Malaga Valley”, un polo tecnologico situato nell’area metropolitana della città, la zona di maggior eccellenza tecnologica d’Europa, bacino di idee e progetti innovativi capace di attrarre imprese di tutto il mondo, specializzate nell’industria dell’alta velocità ferroviaria e proprio nel concetto di “Smart city”, con particolare attenzione all’efficienza energetica ed alla sostenibilità. Un progetto su tutti merita di essere menzionato, si chiama “Zem2All”, funziona da cinque anni ed ha condotto la città di Malaga all’avanguardia mondiale nella “mobilità verde”. Ben 200 veicoli elettrici sono stati infatti testati in una città di medie dimensioni, grazie alla collaborazione tra il comune di Malaga, un organismo pubblico del governo giapponese ed un gruppo di grandi imprese spagnole e giapponesi. Gli utilizzatori hanno potuto percorrere una media di 45 km al giorno, ad una velocità di 33 km/h, ricaricando la batteria con meno di due euro  e  garantendosi una autonomia di 120 km circa per ogni “pieno”.  La città rappresenta un laboratorio pratico e concreto per le multinazionali, non solo nel settore dei veicoli elettrici, bensì più in generale nel campo del mercato energetico del futuro. Il “proyecto Victoria” ne è l’esempio, unico nel suo genere in Spagna, che consiste nello sviluppo di una corsia dedicata agli autobus elettrici che consenta loro di potersi ricaricare mentre circolano per la città e direttamente alla fermata. Ma la “Smart City” non si ferma qui. La città intelligente prevede anche lo sviluppo dello “Smart Lighting”, la gestione tele-monitorata dei consumi energetici e del funzionamento dell’illuminazione pubblica, nonché dello “Smart Parking”, il sistema di controllo e gestione automatizzata dei parcheggi sul suolo pubblico, con la realizzazione di apposita “app” che informa in tempo reale sullo stato e sul numero dei posti disponibili, o sulla possibilità di pagamento attraverso il proprio telefono cellulare, tutte innovazioni che consentono un miglior godimento dei servizi pubblici ed un incremento nella produttività. Del resto, nel cluster “Andalucia Smart  City”, che comprende oltre 120 imprese votate allo sviluppo tecnologico delle quali il 50% sono radicate nella provincia di Malaga, i settori predominanti sono le energie rinnovabili, la gestione del medio-ambiente e soprattutto il cosiddetto “Tic”, il settore dedicato alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione, che trova nella creazione di nuove “app” un terreno molto fertile nella capitale della Costa del Sol.  Ben venga quindi il futuro “intelligente”, se produce il duplice effetto positivo di migliorare la vita di noi cittadini, senza peggiorare contestualmente la qualità dell’ambiente in cui viviamo.